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Come presentarsi al meglio a un colloquio di lavoro: consigli, come rispondere e cosa fare e NON fare

Prepararsi a un colloquio di lavoro può risultare una pratica molto stressante e a volte complessa. Soprattutto se vogliamo fare veramente colpo sul potenziale datore di lavoro, spesso si ha paura di dire la cosa sbagliata o di non essere incisivi come si vorrebbe.

O semplicemente non ci si è preparati abbastanza. Ecco perché vogliamo darvi alcuni consigli che possono veramente cambiare l’approccio al colloquio.

5 consigli per superare al meglio un colloquio di lavoro

  • L’abito fa il monaco: questa è una delle prime regole che anche Valerio Girolami insegna sempre nei suoi corsi. Il modo di vestire e di presentarsi a qualcuno è il primo bigliettino da visita, la prima impressione che diamo di noi. Non vorremmo mai apparire sciatti o poco curati davanti a un potenziale datore di lavoro. Ecco perché curare l’immagine è la prima cosa da tenere in mente a un colloquio.
  • Attento alla comunicazione non verbale: la postura, come muoviamo le mani e in generale i nostri gesti possono comunicare molto. Sono in grado anche di comunicare se ci troviamo in una condizione di stress o di imbarazzo. Ecco perché è importante cercare di controllare ciò che facciamo il più possibile per non dare un messaggio sbagliato al nostro interlocutore.
  • Non raccontare troppo di te: per quanto sia importante raccontare al recruiter chi siamo e cosa facciamo, bisogna cercare di evitare il più possibile di scendere nel personale. Vanno bene tutti gli aneddoti che possono avere un legame con il proprio lavoro ma, ricorda, che l’HR non è un amico che incontri al bar.
  • Racconta qualcosa di interessante sul tuo lavoro: parlare di un aneddoto che riguarda il tuo lavoro o di come hai risolto una situazione o ancora qualcosa che hai portato avanti in autonoma nella tua azienda precedente, può essere un buon modo per animare la conversazione e dare al recruiter strumenti in più per capire le tue skills e abilità. In questo modo riuscirai a fare colpo più facilmente.
  • Sii sempre professionale: ricordati sempre che sei a un colloquio di lavoro quindi non eccedere mai con l’essere amichevoli. Creare un’ambiente rilassato è importante ma, occhio a non andare troppo oltre, la persona che hai di fronte ti sta valutando anche in questo.

Prepara bene le domande e rispondi al meglio

Quando ci si prepara per un colloquio ci sono alcune risposte che puoi preparare prima. Senza dare la sensazione di aver imparato un copione a memoria, puoi prepararti al meglio su alcune domande fondamentali che ti verranno chieste sicuramente in fase di colloquio.

Come ad esempio le domande sul tuo cv. Tantissimi recruiter partono proprio da quello, come vera e propria base per proseguire l’intervista. Ed è anche la prima cosa che hanno conosciuto di te quando ti sei candidato per l’offerta di lavoro. Cerca di capire, anche in base all’azienda per cui andrai a fare il colloquio di lavoro, quali possono essere i punti di forza e di debolezza del tuo curriculum, anche in relazione alla posizione per cui ti stai candidando. Anticipa le domande e fatti vedere molto preparato. Cerca anche di dare maggiore enfasi proprio alle caratteristiche che sono maggiormente in linea con il profilo ricercato.

Altro punto fondamentale è conoscere bene l’azienda per cui ti stai candidando. Per quanto sia improbabile che ti facciano domande dettagliate sulla sua fondazione o sul board che la compone, è molto probabile che chiedano un parere sulla loro realtà, se ti senti in linea con i loro valori e cosa ti ha colpito di più. Se hai approfondito molto le ricerche sull’azienda per cui ti candidi farai di sicuro un figurone.

Colloquio di lavoro: cosa NON fare

Quando ci si presenta davanti a un potenziale datore di lavoro si ha sempre paura di dire qualcosa di sbagliato che possa compromettere la buona riuscita dello stesso. Ecco Perché è bene tenere a mente alcune cose da evitare:

  • Arrivare in ritardo: non è un buon bigliettino da visita e anzi rischi di fare davvero una prima brutta impressione. La puntualità in queste situazioni è tutto.
  • Parlare male dei precedenti datori di lavoro: anche se il posto da cui decidi di andare via ti ha trattato malissimo, il potenziale nuovo datore di lavoro non è il tuo psicologo. Cerca di tenere gli asti precedenti lontani da queste sedi.
  • Non tenere il contatto visivo: non riuscire a sostenere la conversazione o il contatto visivo con il recruiter ti farà apparire debole e poco sicuro di te.

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